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LES SAUTEURS - IL FILM CHE TI GUARDA

UN INVITO SPECIALE

Padova, 26 Febbraio 2017

In questi giorni ho presentato il documentario "Les Sauteurs" a Padova e Vicenza. 
Era un po' che non vedovo una sala così profondamente catturata da un film.
Volti incollati allo schermo anche dopo la fine del film. Potevo quasi sentire il rumore dei pensieri che scivolavano intensi e vivi tra una poltrona e l'altra. 
Dopo pochi minuti di un silenzio pieno di emozioni, sono iniziate la domande. A me e ad Abou, il regista e protagonista maliano del film collegato via skype. Una dietro l'altra, senza soluzione di continuità, a cercare risposte per continuare a capire, ad ascoltare.
La potenza di questo film è nella sua natura. Affida lo sguardo a chi di solito è guardato. Ribalta le posizioni. Il migrante non è più oggetto di sguardo, ma è soggetto di un nuovo guardare. E se lui guarda, noi veniamo guardati. Le sale dopo "Les Sauteurs" sono piene non di spettatori, ma di persone che scoprono di essere state "guardate" e che d'imporvviso si interrogano su chi siano.
Sono davvero fiero che ZaLab, in collaborazione con IWonder, stia distribuendo questo film. Non per il tema in sé, a cui ovviamente teniamo. Ma proprio per il suo radicale coraggio di sconvolgere i punti di vista e di portare le persone a vivere una esperienza di disorientamento. E' troppo facile essere al di qua delle barriere e dei muri ed esprimere giudizi pro o contro i migranti. La cosa difficile è scoprire che al di là della barriera c'è qualcuno che ti guarda. 
Circa 300 persone hanno visto il film a Padova e Vicenza. Vorrei fossero loro a inviarvi questa lettera. Ma è dai loro occhi, dai loro silenzi, dalle loro domande che ho capito la forza di questo piccolo grande gioiello, che siamo riusciti a portare in Italia.

E vi rivolgo un'invito. Provate ad andare a vedere il film con un amico che ha vissuto dietro la barriera e con uno che li vuole tenere fuori dalla barriera. Sarà un'esperienza di grande formazione per tutti e tre.
Come sapete Zalab aiuta a organizzare proiezioni anche in luoghi non "canonici": potete proiettarlo nei tanti luoghi di accoglienza dove vivono i "sauteurs" arrivati in Italia o nelle scuole o anche nelle vostre case.
Poi se invece riuscite ad andare a vederlo al cinema tanto meglio.
Ma non aspettatelo, provate a cercarlo o a richiederlo.
Ne vale proprio la pena.



Ciao
Andrea